in blog

WordPress SEO – consigli da chi ha 10 anni di esperienza

Se vuoi usare WordPress per il tuo sito o blog Trond Lyngbø, autore di searchengineland.com, risponde alle domante frequenti maturate in 10 anni di esperienza.

Di tutte le piattaforme content management systems (CMS) con cui ho lavorato sull’aspetto SEO, WordPress è il più popolare.
I blog, i siti aziendali e i negozi web usano WordPress. I designers sono affascinati dalla sua versatilità e la gamma di possibili adattamenti. Gli utenti amano la sua semplicità ed efficacia.
E’ un semblice sistema blogging che richiede poca o nessuna conoscienza di programmazione informatica. Quasi il 25% dei siti più popolari al mondo – inclusi TIME, Mashable, Marketing Land e Search Engine Land – sono costruiti con WordPress.
Ma essendo facile da usare, WordPress si può finire nel fare cose che non si dovrebbero, tipo ignorare elementi importanti di ottimizzazione per i motori di ricerca che portano a problemi per la propria crescita, successo e redditività.
Questo post non vuole essere una guida passo-passo per l’ottimizzazione per i motori di ricerca con WordPress, vuole invece rispondere ad alcune domande frequenti che spesso mi sono state poste a riguardo.
Domanda #1: Ho letto che WordPress è gia ottimizzato per i motori di ricerca
No, non è la stessa cosa dire “ottimizzato per i motori di ricerca”, in realtà si dice “amico dei motori di ricerca” (in inglese “search engine friendly“), si ha quindi bisogno di fare un lavoro si SEO manualmente per ottenere migliori risultati. Solo configurando WordPress non puoi magicamente posizionare il tuo sito nella prima pagina di Google in maniera automatica.
Il mito dell’ottimizzazione SEO continua a diffondersi solo perchè i fornitori annunciano che il loro CMS è “amico” dei motori di ricerca, lo annunciano alle conferenze, nei loro siti web, lo sottolineano nei loro materiali di marketing.
Questo succede erchè gli imprenditori o dirigenti senza molta conoscenza tecnica riguardo al SEO spesso non riescono a distinguere tra “ottimizzato per i motori di ricerca” e “amico del’ottimizzazione per i motori di ricerca”. Ho visto aziende investire l’equivalente degli stipendi annuali di un gruppo di dipendenti su un nuovo CMS che è stato scelto più di altri solo perchè credevano che avrebbe soddisfatto tutte le loro esigenze SEO.
Purtroppo non funziona così, quello che WordPress offre è un ottimo punto di partenza. E’ possibile costruire un sito senza spendere molto tempo e denaro e aggiungere facilmente elementi SEO nel sito, e si sa anche come.
Domanda #2: Ho installato un plugin SEO per wordpress. Significa che non ho bisogno
di consulenze SEO giusto?
No, l’ottimizzazione per i motori di ricerca non è semplice e veloce da installare Non è chiavi in mano, non è “impostare e dimenticare”. Non funziona così il SEO. Il SEO è un processo continuo che va di pari passo con i propri sforzi di marketing in corso. Non c’è un plug-in per WordPress che può risolvere tutti gli aspetti SEO, un po’ come un martello che da solo non può  servire a costruire una casa.
La corretta configurazione di plug-in SEO è un passo nella giusta direzione, ma è solo un “primo passo“! Il quadro è molto più complesso.
Hai bisogno di uno specialista che lavori per te, che capisce la ricerca organica, che sa come il SEO rafforza il marketing e che ti previene dal commettere errori costosi. Questa persona dovrebbe essere impegnata con te in una relazione a lungo termine, come un membro del tuo personale o un consulente di un’agenzia con un compenso mensile per garantire che si esegua al meglio il suo lavoro.
Forse un paio di esempi aiutano a capire meglio il caso:
  • Quando si esegue l’aggiornamento di WordPress o quando si installa un nuovo plug-in o quando si installa un nuovo tema, si altera il codice del tuo sito web. Questi cambiamenti possono avere un impatto negativo per il SEO del tuo sito e se non vengono adeguatamente consideri portare a perdere posti nei risultati di Google e simili.
  • L’aggiungere di nuovi plugins può rallentare il tuo sito. La velocità di caricamento del sito è un importante fattore di ranking nell’algoritmo di Google e proprio questo innocente cambiamento può penalizzarti nei risultati dei motori di ricerca.
  • Il marketing dei contenuti è fondamentale in ogni attività online. L’ottimizzazione dei contenuti per parole chiave specifiche basate su analisi SEO può fare miracoli per attirare i vostri potenziali clienti ideali coninvolgendoli e convertendoli in acquirenti. WordPress da solo non sarà in grado di consigliarvi sulle tendenze delle parole chiavi attorno al quale si dovrà costruire il proprio contenuto.
  • L’esecuzione dei controlli periodici SEO può garantire che il sito sia sempre ottimizzato e in grado di mantenersi al passo con l’evoluzione dell’ambiente SEO. Avere un consulente WordPress SEO a disposizione per consigli e linee guida può aumentare il traffico organico così tanto da ripagare più volte il suo costo.
Domanda #3 – Come scelgo i migliori plugins SEO per il sito WordPress?
Ci sono due plugins SE che si distinguono da tutto il resto:  All In One SEO Pack e WordPress SEO by Yoast. Il primo è leggermente più  popolare, mentre il secondo ha migliori recensioni.
Tieni a mente che si può avere anche bisogno di plug ins aggiuntivi per altre attività  di ottimizzazione per i motori di ricerca, ad esempio quelle che consentono di monitorare il proprio codice Analytics (strumento di monitoraggio di Google) attraverso il proprio sito web.
Prima di decidere quali plugins utilizzare, ci sono alcune importanti questioni da affrontare:
  • Compatibilità: il plugin è compatibile con altre funzionalità del tuo sito? Continuerà ad esserlo in futuro? Non bisogna fare ipotesi. Scoprilo prima.
  • Supporto: ci sarà un adeguato supporto tecnico del plugin da parte degli sviluppatori o della community? Bisogna scoprire i forum di supporto, le recensioni e i commenti degli utenti di lunga data riguardo quel dato plugin per fare la tua valutazione.
  • Utilizzo/Popolarità: quanto è popolare il plugin? Se è stato scaricato molte volte è un’indicazione di un suo diffuso utilizzo, e di una community con utenti esperti che possono darti idee o aiuto per risolvere eventuali problemi.
  • Sviluppi futuri: il team o la società che sviluppano il plugin hanno una storia di aggiornamento e revisione delle loro soluzioni? L’acquisto di temi e plugins da fornitori di fama come Themeforest Codecanyon è più sicuro rispetto all’acquisto da un fornitore sconosciuto e poco tracciabile.
Domanda #4 : Come scegliere una buona soluzione Hosting per WordPress?
Ci sono molti fattori da considerare: costo, facilità di installazione, gestione del server web.
Se hai le risorse, il tempo e la capacità prendi un VPS e gestisci tutto da solo, altrimenti meglio optare per una soluzione hosting per WordPress gestita dal tuo tecnico, per una cifra modesta che ti garantisca sicurezza, amministrazione e performance a un prezzo più contenuto lasciandoti più libero di dedicarti alla tua attività e occuparti di cose tipo la creazione di contenuti. In più potrai dormire meglio la notte.
Un altro po’ di cose da considerare per il tuo hosting blog sono:
  • Supporto per i plugins: alcuni provider di hosting non permettono certi plugins. Assicurati che supportino quelli che dovrai usare tu.
  • Backup e rispristino: qualche provider offre la soluzione “one click” per ripristinare il tuo sito da backups nel caso qualcosa andasse storto.
  • Avere il modo di testare e costruire il proprio sito in maniera privata e di poterlo pubblicare in un secondo momento può essere d’aiuto.
  • Reputazione: alcuni providers hanno un ottimo aspetto da fuori, possono avere un forte brand ma offrire soluzioni hosting di bassa qualità. Cerca bene per evitare brutte sorprese.
  • Attenzione agli affiliati: spesso i blogger recensiscono bene una certa compagnia di hosting perchè utilizzano i link di affiliazione dove guadagnano se tu ti registri al serviio che ti propongono, perciò stai attento a non giudicare in base a quelle recensioni di parte.
  • Esperienza: una compagnia di hosting può essere specialista in WordPress o solo un esperto a vendere! Fai attenzione, una cosa stupida come la lentezza del server o un sistema di sicurezza disattento possono danneggiare seriamente il tuo sito.
Domanda #5 : I temi WordPress gratis possono danneggiare il SEO?
Beh… si e no.
Un grande vantaggio di WordPress è la gran gamma di temi disponibiil. Molti sono innoqui e ottime scelte per qualsiasi blog o sito web personale. Alcuni tuttavia possono effettivamente danneggiare l’ottimizzazione per i motori di ricerca.
Prima di adottare un tema free dovresti fare le seguenti considerazioni:
  • Ci sono link spam? Un tema WordPress che viene reso disponibile gratis potrebbe avere link che interessano al SEO dei suoi sviluppatori, penalizzando il tuo. Se non ti viene permesso di rimuovere quei link non usare quei temi.
  • Il tema sarà aggiornato e offre supporto? Pochi temi gratis sono protetti da vulnerabilità in materia di sicurezza o aggiornati per future versioni di WordPress. Questo potrebbe essere un fattore penalizzante per il tuo SEO.
  • Cosa dicono gli altri su quel tema? Le recensioni degli utenti e i loro commenti possono dirti se gli sviluppatori sono affidabili e hanno una buona reputazione online.
  • Il tema segue le linee guida di Google e le migliori pratiche del SEO? Eseguire un controllo di qualità sul sito dimostrativo del tema (la Demo) e vedere se è conforme alle norme di Google, se è mobile friendly (responsive), se carica velocemente ed è ben codificato. Questa ricerca consente di risparmiare un sacco di frustrazioni in seguito.
  • E’ ben fatto e mobile friendly (responsive)? I migliori temi hanno un aspetto attraente e sono codificati correttamente, seguino gli standard e le migliori pratiche. I siti non mobile friendly rischiano di scendere nei risultati di ricerca di Google.
Domanda #6 : Cos’è meglio per il SEO – installare WordPress in un nuovo dominio, sottodominio o sottocartella?
Questa è una bella domanda se hai gia un sito aziendale e vuoi aggiungere un blog. Dove installare WordPress? Vediamo alcune opzioni.
Nuovi domini sono solitamente rilevanti per campagne di breve durata, come eventi di marketing o lancio prodotti. Ma ospitare il tuo blog in un nuovo dominio è una tua scelta. Mentre non si può ottenere lo stesso risultato per il SEO per il tuo sito aziendale, un esperto SEO può aiutarti a raggiungere la tua audience in maniera efficiente, comunicare con la tua agenzia di design e sviluppo del sito affinchè tutto funzioni correttamente per la SEO.
Per aiutare i responsabili del tuo marketing a focalizzarsi in ciò che chiede la tua audience, testare se le idee creative hanno un seguito, e correggere le keyword, le tue chances di successo sono massimizzate. Ma prima chiediti se sei sicuro di avere veramente bisogno di un nuovo dominio.
Se la risposta è no, il tuo blog potrebbe essere ospitato in un sottodominio come blog.tuosito.com
La mia esperienza suggerisce che per un blog è preferibile installare WordPress in una sottocartella tipo tuosito.com/blog.
Domanda #7 :  Aggiungere molte categorie al mio post favorirà l’ottimizzazione per i motori di ricerca?
Su WordPress hai l’opzione di assegnare ai tuoi post più di una categoria, ma in che modo influisce sulla SEO? Non troppo male se ti curi di ciò che fai. Quando il tuo post è inserito in diverse categorie appare in più di un URL perciò avrai del contenuto duplicato. Significa che dovresti informare Google tramite la meta directive rel=canonical qual’è la versione originale della pagina.
Se il tuo contenuto si trova in un solo URLnon dovrai temere su problemi di contenuti dupplicati (anche se altre pagine del tuo sito contengono degli estratti). Si sicuro di controllare col tuo consulente SEO in che modo il tuo tema WordPress usa le categorie.
Domanda #8 : Il mio fantastico nuovo tema WordPress usa HTML5 e istanze multiple di Tag H1 per pagina. Ciò è dannoso per il SEO?
Utilizzare Tags H1 più di una più di una volta non è sbagliato dal punto di vista della programmazione del design, ma non per il SEO. HTML5 apriva le porte a questa pratica, ma quando molte persone utilizzano più di un tag H1 in una pagina, può essere visto come spam dal motore di ricerca e penalizzare il proprio posizionamenteo.
Raccomando di utilizzare il tag H1 per il primo titolo della pagina, che spesso è il più importante. Tieni a mente il vecchio adagio: “Se tutto è importante allora niente lo è per davvero”.
Domanda #9 : Come posso migliorare i mio SEO con i Widget WordPress?
I widget di WordPress possono rendere più facile pubblicare blocchi identici di contenuti su più pagine, ad esempio nelle barre laterali. Il chè può non essere dannoso per i lSEO ma raramente offre un reale vantaggio.
Un modo intelligente per usare i widget WordPress è quello di offrire contenuti su misura concentrandosi su ciò che il visitatore trova su quella specifica pagina. Ciò aggiunge valore, è user-friendly e migliora l’esperienza di navigazione.
E’ possibile usare i widget per:
  • Aggiungere un layer social per promuovere il reclutamento di una community (es. con il plugin Buddypress)
  • Aggiungere un plugin media così che gli utenti possano caricare immagini e video
  • Mostrare i nuovi utenti del forum e i loro post o foto
  • Mostrare nuovi contenuti di forum e gruppi
Una strategia del genere dovrebbe funzionare altrettanto bene per qualsiasi sito, come ad esempio per siti che parlano di cani, viaggi o automobili. I widget di WordPress permettono di rivolgersi a un pubblico di sottonicchia della tua nicchia, fornendogli contenuti per i quali sono realmente interessati. Funzionano come iniezioni di vitamine per il tuo business.
  • Migliorerai la fedeltà dei tuoi visitatori e rendere più facile per i motori di ricerca capire di cosa parla la tua pagina.
  • Siccome darai valore ai tuoi visitatori, avrai una maggiore possibilità di ottenere link in entrata o “Mi piace” in Facebook o “+1” in Google.
  • In più rendi i contenuti dei forum e dei gruppi più facili da scoprire per i motori di ricerca ma soprattutto per i visitatori della Home page del tuo sito.
La chiave della lezione di SEO non è aggiungere molte cose nuove o una più ampia gamma di contenuti, funzionalità o offerte, ma quella di restringere il soggetto o il topic di discussione a quel determinato URL. Il meno è più (Less is more). Rimuovere il disordine che non ha più a che fare con i propri obiettivi di business.
Cautela: attenzione con i collegamenti all’interno del sito che non sono 100% rilevanti. Bisogna rimanere concentrati sul tema. Se link non è rilevante nel contesto rimuovilo.
Domanda #10 :  Può danneggiare il mio SEO il fatto di non utilizzare la lingua nativa del visitatore?
Mentre puoi usare WordPress in un’altra lingua, dovresti sempre riconfigurarlo affinchè parli la stessa lingua del tuo visitatore, ciò fornisce una migliore, più ricca esperienza utente, che migliora il tuo SEO.
La community di WordPress l’ha gia tradotto in molte lingue. Puoi configurare la tua traduzione attraverso il pannello di amministrazione pur senza avere particolari competenze tecniche.
Poichè non è una buona user experience mescolare diverse lingue nel tuo sito, sii sicuro di traurreanche tutti i plugins WordPress nella tua lingua, prima di comprarli o installarli controlla se i plugin sono predisposti per essere tradotti, così da poterli tradurre usando tool come Poedit. Fai lo stesso con qualsiasi tema WordPress che installi. Ciò diventa particolarmente importante se si prevede di espandere la propria attività in nuovi mercati, paesi e regioni.
Evita la localizzazione da IP perchè molti utenti web utilizzano server proxy e switches VPN che ingannano sulla reale località o stato in cui si trovano. Non modificare automaticamente la lingua creando confusione nel tuo visitatore.
Spero che utilizzerai questi suggerimenti pratici del SEO WordPress, ho provato a focalizzarmi sulle domande frequenti in base alla mia esperienza, potresti avere altri bei consigli da condividere, per favore lascia un commento qui sotto.

Altri articoli che potrebbero interessarti


Scrivi un commento

Commento